Quando, dunque, occorre intraprendere l’educazione dei cuccioli rispettando al contempo i criteri di prevenzione mediante la vaccinazione? La risposta a tale quesito può rivelarsi di cruciale importanza in rapporto all’intero processo di educazione dei cuccioli. In questo ci aiuterà sensibilmente la conoscenza delle singole fasi della loro vita. Conoscere le fasi della vita degli animali e seguire il programma delle vaccinazioni sin dalla più giovane età permette di esporre adeguatamente i cuccioli e di introdurli senza pericoli in un nuovo ambiente.
Periodo di socializzazione dei cuccioli e vaccinazione, in base al programma delle vaccinazioni sin dalla più giovane età raccomandati dai comportamentisti come i più confacenti alle più importanti fasi della vita del cane.
Esempio di vaccinazioni per la più giovane età con vaccino Nobivac (programma in 3 fasi) in rapporto alle singole fasi di sviluppo del cane
1. 6-7 sett. Nobivac Puppy DP
2. 9 sett. Nobivac DHP
3. 12 sett. Nobivac DHPPi+L

Fasi di sviluppo dei cani:
0. Periodo prenatale ( - 63- 0 giorni)
1. Periodo neonatale ( 0-14 giorni)
2. Periodo di transizione ( 2-3 settimane)
3. Periodo di socializzazione ( 3- fino a circa 16 settimane)
4. Periodo giovanile – di maturazione (16 sett. – fino al raggiungimento della maturità sessuale)
5. Periodo della maturità sociale (12-18 mesi dopo il raggiungimento della maturità sessuale)

Il periodo della socializzazione è la fase di sviluppo più importante, durante la quale gli animali imparano a funzionare e a vivere nell’ambiente che li circonda. In un ambiente naturale la vita più probabile è quella trascorsa esclusivamente nell’ambito del proprio genere, ma nel caso di animali domestici tale ambito si estende anche alla convivenza con l’uomo ed eventualmente con altri animali, con macchine, lo stridore dei freni, uomini in bicicletta e lo spostamento in macchina, autobus, tram. Naturalmente è impossibile far prendere confidenza al cucciolo con ogni situazione, evento e luogo possibile, ma un cucciolo adeguatamente introdotto e adattato al nuovo ambiente è ben disposto a conoscere un mondo nuovo e sicuro, è sicuro di sé e pertanto sa valutare con facilità gli effettivi pericoli e non reagisce con spavento o paura a situazioni nuove. Purtroppo non esiste un giusto mezzo che aiuti ad affrontare tutti i problemi che riguardino ogni animale esistente.

Ogni genere, come ogni esemplare, ha una costruzione psichica completamente diversa, una diversa motivazione alla conoscenza. Per questo prima di intraprendere l’addestramento di un cane è necessario prima conoscerlo bene.

Sia la socializzazione che l’abitudine dovrebbero avvenire quanto più precocemente possibile onde evitare il sorgere di problemi comportamentali in un periodo successivo.

Vaccinazioni e socializzazione

Gli animali giovani sono più suscettibili alle infezioni poiché il loro sistema immunitario non è ancora completamente formato. Subito dopo la nascita i cuccioli ricevono gli anticorpi materni che li proteggono nel primo periodo della loro vita. Il loro livello si riduce dopo un certo periodo, termina la fase di immunità passiva e subentra il tempo dell’immunità attiva. Anche per questo stimoliamo il sistema immunitario dei cuccioli mediante i vaccini. Alcuni vaccini, come ad esempio il Nobivac, grazie alla loro immunogenicità nei confronti degli anticorpi materni (MDA), permettono di introdurre il programma delle vaccinazioni già nella VI settimana di vita con un ottimo effetto statistico per questa età. Nel caso di cuccioli “difficili”, ossia con livelli molto alti di MDA, permettono di terminare il programma delle vaccinazioni già nella XII settimana di vita, cosa degna di una particolare attenzione se si considera che in tal modo anche a questi pazienti “difficili” diamo ancora la possibilità di una socializzazione adeguata, quindi di un contatto pieno con un ambiente potenzialmente aggressivo dal punto di vista infettivo (vedi le fasi di sviluppo psichico del cane) non temendo più per la salute del cucciolo e permettendo al contempo una socializzazione precoce dei cuccioli. In sede di costruzione del programma delle vaccinazioni resta da valutare in quale grado riusciamo a capire se nel nostro studio è presente un cucciolo “facile”, con un livello molto basso di MDA “colpito” già durante la prima vaccinazione, non necessariamente mediante un vaccino ad alta immunogenicità, o se è presente un cucciolo “difficile”, che sarà coperto da un vaccino ad elevata immunogenicità nella XII settimana e meno immunogenico soltanto della XVI- XX settimana. È logico che senza conoscenze diagnostiche (in questo caso senza conoscere il livello di MDA) il programma della vaccinazione deve essere basato piuttosto su un prodotto più immunogenico che dia ad un cucciolo statistico un anticipo temporale sensibile e fondamentale nella formazione dell’immunità post-vaccinale.

L’isolamento dei cuccioli fino al momento in cui il loro sistema immunitario giunga a piena maturazione, o l’attesa del momento in cui il livello di MDA smetta di disturbare il formarsi di una risposta attiva fino alla XVI-XX settimana di vita del cucciolo può turbare fortemente il normale sviluppo psichico del cane, cosa che andrà a riflettersi sul suo futuro comportamento.

Ciò considerato, occorre individuare un giusto compromesso fra la necessità di rendere immune il cucciolo da malattie infettive e la necessità di un suo corretto sviluppo psichico…

Autori: lek.wet. Agnieszka Janeczek lek.wet. Bogusław Zakrzewski [medici veterinari]
Fonte: http://www.weterynarz.med.pl